Il Crowdfunding Civico: Una proposta
Daniela Castrataro e Alessio Barollo
Aperte le pre-adesioni alla Italian Crowdfunding Network
[Comunicato Stampa - 12/03/13]
La Italian Crowdfunding Network, associazione italiana che promuove innovazione, cultura e networking nel settore del Crowdfunding, ha aperto le pre-adesioni all’Associazione, che si possono effettuare direttamente sul sito a partire da oggi. L’associazione, la cui idea era nata a Ottobre scorso in occasione della prima conferenza italiana sul crowdfunding, Crowdfuture, si propone di consentire un corretto sviluppo del crowdfunding in Italia, promuovendo la Cultura sul fenomeno e il Networking fra i professionisti del settore, favorendo così Innovazione, competitività e sostenibilità del mercato.
“Negli ultimi mesi si sente parlare sempre più di crowdfunding, ma spesso le poche informazioni sul panorama italiano non permettono una corretta interpretazione del fenomeno. Le prime piattaforme “made in Italy” si stanno muovendo per creare un’offerta sensibile alle caratteristiche del mercato nazionale, ma incontrano spesso comuni problemi tecnologici, infrastrutturali o relativi alla normativa legale-fiscale. Sono sicuro che l’occasione offerta dalla ICN permetterà la creazione di una rete di collaborazioni tra piattaforme, in grado prima di tutto di innalzare gli standard qualitativi dei portali stessi e quindi di promuovere un confronto atto a definire una posizione chiara per chi dovrà regolamentare il futuro del crowdfunding”, afferma Claudio Bedino, vice-presidente dell’Associazione.
“Siamo in un momento molto delicato per lo sviluppo del crowdfunding nel nostro Paese. La legislazione sembra essere arrivata in anticipo rispetto alla formazione di un mercato pronto ad accoglierla. E’ sicuramente un bene conservare il primato europeo dell’Italia in questo senso e fare da esempio ad altri paesi che vorranno regolamentare il crowdfunding nel prossimo futuro, tuttavia bisogna agire per colmare il gap tra gli operatori e gli esperti del settore e la vera protagonista del fenomeno, ovvero la ‘folla’ di persone che propone e finanzia i progetti, incentivando così l’innovazione e favorendo uno sviluppo sostenibile e ‘partecipato’ del mercato. L’associazione si propone di fare anche e soprattutto questo”, dichiara Daniela Castrataro, presidente della Network.
L’associazione verrà lanciata ufficialmente a metà del mese prossimo, in occasione di Torino Crowdfunding, nuovo appuntamento sul crowdfunding nella città piemontese.
Al momento, la ICN sta formando il consiglio direttivo e raccogliendo adesioni da parte di associazioni, enti, organizzazioni e operatori del settore interessati a sostenere questa iniziativa e con essa una corretta crescita del crowdfunding in Italia.
Il comunicato stampa è disponibile in formato *.pdf qui.
www.italiancrowdfunding.org
L’Ebook sul crowdfunding di crowdfuture
Eccolo, il prodotto di ‘crowdfuture - The Future of Crowdfunding’: un esteso e approfondito ebook sul crowdfunding, tutto in italiano, disponibile per download e consultazione su slideshare.
L’ebook è stato inviato in anteprima a coloro che hanno reso possibile l’evento, ovvero gli eppeliani che hanno creduto nell’iniziativa offrendo un supporto importante per realizzarla. Ora, a distanza di un mese, abbiamo deciso di rendere pubblico e condivisibile questo lavoro, che speriamo rappresenterà una risorsa utile per capire questo nuovo fenomeno in rapida e continua evoluzione.
L’ebook è stato realizzato da twintangibles e nois3lab con l’aiuto e la collaborazione di tanti amici e colleghi che ringraziamo ancora una volta (a pag. 105 dell’ebook troverete tutti i nomi delle persone che ci hanno aiutato).
Potete consultare e scaricare l’ebook qui:
I numeri del crowdfunding in Italia
Oggi è stato pubblicato un report sullo stato delle piattaforme di crowdfunding italiane, a seguito di una survey portata avanti nelle scorse settimane.
Quante e dove sono, quali sono i modelli prevalenti, quali sono i numeri del crowdfunding in Italia? E’ possibile consultare e scaricare il report completo su Slideshare.
Video-inchiesta su crowdfunding e crowdfuture di Sonia Ricci - FaiNotizia.it / RadioRadicale
Crowdfuture - The Future of Crowdfunding [Video Completo]
Towards an enabling ecosystem for new ways of funding innovation and SMEs - Guest blog post by Oliver Gajda, European Crowdfunding Network [EN/IT]
[traduzione italiana in fondo]
Towards an enabling ecosystem for new ways of funding innovation and SMEs - Guest blog post by Oliver Gajda, European Crowdfunding Network
The European Commission has stated as its aim to support the business environment for SME’s and promote successful entrepreneurship. Research shows the majority of job creation comes from small and medium sized businesses, which account for 99% of all businesses in Europe. The vast majority of these have ten or fewer employees.
At the same time, uncertainties resulting from the on-going squeeze on credit
availability are made worse by never-ending threats of systemic disruption in the financial markets. For European SMEs and entrepreneurs, but also for individuals, non-profits or creative projects, this has led to a threatening shortage in funding.
In order to provide adequate sources of funding, crowdfunding should be integrated into the European Commission’s aim in support of SMEs. The disruptive nature of crowdfunding can help fill the funding gap, but it also brings several nonfinancial benefits, such as validation of product features, market segmentation, price and demand, pre-sales and marketing.
I libri sono vecchi? Forse ancora non li conosciamo - intervista con Leo Sorge
I libri sono vecchi? Forse ancora non li conosciamo
Ne parliamo con Leo Sorge, che con eBrooks propone un nuovo approccio alla generazione e distribuzione di libri: sapore tradizionale, ma produzione e diffusione moderne. Anche con il crowdfunding.

L’evoluzione della comunicazione attraverso i media sociali ha reso possibile una ristrutturazione molto ampia dei processi di costruzione delle attività tradizionali, offrendo soluzioni diverse e coinvolgendo tutti gli individui interessati in modo diverso, molto più attivo e partecipativo.
SIM e crowdfunding: opportunità e sfide. Intervista a Leonardo Frigiolini, Unicasim
Ciao Leonardo, può dirci qualcosa di più su Unicasim, in particolare cosa vi ha portato ad avvicinarvi a un fenomeno così innovativo come il crowdfunding, che sta rivoluzionando il mercato dei capitali tradizionale?
Nel guest blog post di pochi giorni fa abbiamo cercato di spiegare come è nata Unicasim, dunque tralascerò questo aspetto nell’affrontare questa domanda e mi concentrerò maggiormente sul “come siamo fatti” in Unicasim. Unicasim nasce per così dire “a contrariis”, ovvero anziché avere un “proprio prodotto da vendere” (a monte) e dunque cercare i clienti cui “affibbiarlo” (pardon, venderlo…) (a valle), opera in modo indipendente, se devo dirla tutta con una leggera prevalenza degli interessi del cliente rispetto a quelli del mercato, cercando semplicemente di aiutare il cliente (che di norma è in severa “asimmetria informativa” rispetto al mondo finanziario) ad avvicinarsi ai mercati senza farsi troppo male. È evidente che qualunque humus nel quale nascono e si sviluppano potenziali clienti, rappresenta il bacino di naturale interesse per Unicasim. Il crowdfunding ci pare non si sottragga a questa regola. Crediamo altresì che più i neuroni di un imprenditore sono impegnati a creare delle good ideas, meno gliene restino liberi per difendersi dal “sistema finanziario in genere”, dunque c’è oggi una forte domanda (a volte palese, molte volte latente) di consulenza in campo finanziario. Ed eccovi presentata Unicasim!
Perché avete deciso di sponsorizzare un evento come crowdfuture?
Come dicevo ci interessa analizzare questo terreno, questa fucina di idee. Dato che le idee devono poi materializzarsi e per fare questo hanno bisogno dei mercati e di qualcuno che di mercati si intenda, è un po’ come per un taxista farsi trovare fuori dal teatro alla fine dello spettacolo: qualcuno (forse) avrà presto bisogno di lui. Ci sembrava che iniziare la nostra conoscenza addirittura “sponsorizzando” l’iniziativa, per una azienda con sede a Genova (terra di mercanti tirchi e brontoloni) fosse la prova provata del grande interesse che Unicasim nutre per questo nuovo segmento di mercato e per il suoi giovani (ma anche meno giovani) attori.

